nel Circolo Legambiente "Valle Tacina" di Petilia Policastro
La nostra storia
Legambiente, nata nel 1980, è un’associazione apartitica, aperta ai cittadini di tutte le convinzioni politiche, religiose, morali, opera a favore di una società basata su un equilibrato rapporto uomo – natura, per un modello di sviluppo fondato sull’uso appropriato delle risorse naturali e umane
Legambiente Petilia
Il Circolo Legambiente di Petilia Policastro, affiliato dal 1980 alla Legambiente, è una ONLUS - organizzazione non lucrativa di utilità sociale -, iscritta al Registro Regionale del Volontariato.
Il Circolo organizza le iniziative promosse dalla Legambiente, partner, a diverse iniziative, il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro e il locale Liceo Scientifico.
un incontro pubblico dove è stato presentato il documento: “Una città diversa è possibile, per un futuro di sostenibilità ambientale, sociale e culturale”
Volontari per Natura è un progetto nazionale che punta a promuovere il volontariato e a sviluppare la pratica della cittadinanza attiva, rivolto ai giovani, alle scuole secondarie superiori. Il Liceo Scientifico di Petilia Policastro ha aderito come “Scuola Sostenibile” a Legambiente, al fine di impegnarsi, con le proprie classi, nella promozione di stili di vita sostenibili all'interno della propria comunità e del proprio territorio.
Comunica con Legambiente Petilia
Cosa dice la gente
Comunicare, collaborare, con Legambiente Petilia è importante, vai alla pagina contattaci
Legambiente Petilia, dal 1980, costituisce una importante risorsa per la comunità locale, un punto di riferimento per tutti coloro che nelle proprie azioni quotidiane mettono in primo piano la tutela dell'ambiente, cittadino, naturale, come importante "bene comune".
TIMPA DELLA SERPA: UN PATRIMONIO DA CONOSCERE, UN TERRITORIO DA TUTELARE
Dopo il Primo Premio – Miglior Lavoro di Gruppo ottenuto all’Università della Calabria nell’ambito della VI edizione del concorso “Giovane Geologo – Un geologo è per la vita”, il percorso di ricerca realizzato dagli studenti del Liceo Scientifico “Raffaele Lombardi Satriani” diventa un’occasione di confronto con tutta la comunità.
📅 Martedì 18 agosto 2026
🕡 Ore 18:30
📍 Balconata del Quartiere Rupa (Via Difesa) – Petilia Policastro
Il Liceo Scientifico “Raffaele Lombardi Satriani”, il Circolo Legambiente Valle Tacina e il Comune di Petilia Policastro presentano il percorso di ricerca per il riconoscimento della Timpa della Serpa quale Geosito di interesse nazionale.
Nel corso dell’incontro sarà illustrato il lavoro svolto dagli studenti: dalle lezioni in aula alle attività di laboratorio, dalle osservazioni sul campo alla progettazione di un itinerario geologico-didattico, fino alla proposta di tutela dell’area e alla candidatura del sito presso l’ISPRA.
La Timpa della Serpa non rappresenta soltanto un affioramento geologico di grande interesse: è un elemento che racconta milioni di anni di storia della Terra e costituisce una parte fondamentale del paesaggio, della memoria e dell’identità di Petilia Policastro.
L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza e vuole essere un momento di condivisione, perché conoscere il proprio territorio è il primo passo per proteggerlo e valorizzarlo.
Vent’anni di “Agosto nel Parco”: natura, memoria e conoscenza nel cuore della Sila
Un fine settimana di escursioni, biodiversità, storia e astronomia nella Sila Piccola, con la partecipazione di escursionisti provenienti da diverse realtà calabresi e italiane
Da oltre vent’anni, nel mese di agosto, il Circolo
Legambiente “Valle Tacina” di Petilia Policastro rinnova uno degli
appuntamenti più significativi del proprio impegno per la conoscenza e la
tutela del territorio: “Agosto nel Parco”, un fine settimana di attività
nel cuore della Sila Piccola, inserito nel programma dell’Agosto Petilino.
Anche l’edizione 2026, svoltasi sabato 22 e domenica
23 agosto, ha confermato la capacità dell’iniziativa di richiamare un pubblico
numeroso e appassionato, con escursionisti provenienti da diverse realtà della
Calabria e da altre regioni italiane. Due giornate nelle quali il camminare è
diventato strumento di conoscenza, mettendo insieme natura, biodiversità,
storia, geologia, memoria e cultura del territorio.
Un risultato particolarmente significativo per
un’iniziativa che, nel corso di oltre vent’anni, ha mantenuto intatta la
propria finalità: far conoscere il Parco Nazionale della Sila attraverso una
frequentazione consapevole e sostenibile, favorendo il rapporto diretto tra
persone e ambiente.
Una collaborazione tra istituzioni, associazioni e
scuola
Uno degli aspetti che maggiormente caratterizzano
“Agosto nel Parco” è la capacità di mettere in rete competenze e realtà
diverse.
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con
il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro, diretto dal Colonnello
Nicola Cucci, che ha fornito un prezioso contributo attraverso gli
operatori Alberto Garofalo e Pietro Caligiuri, impegnati nelle attività
di tutela, monitoraggio e conoscenza della Riserva Biogenetica
“Gariglione-Pisarello”, anche attraverso attività di ricerca e
collaborazione con il mondo universitario.
Un rapporto che non si limita alla semplice
collaborazione organizzativa, ma che nasce dalla condivisione di una stessa
idea: la conoscenza scientifica come strumento indispensabile per la tutela
della biodiversità.
Importante anche la collaborazione con il Liceo
Scientifico “Raffaele Lombardi Satriani” di Petilia Policastro, che da
circa trent’anni porta avanti attività di educazione ambientale, ricerca e Citizen
Science nelle aree protette calabresi, con particolare attenzione al Parco
Nazionale della Sila. Un percorso sviluppato soprattutto attraverso l’attività
del docente di Scienze Naturali Luigi Concio, che è anche presidente del
Circolo Legambiente “Valle Tacina”.
Proprio il rapporto tra scuola, ricerca e territorio
ha trovato una particolare espressione nella presentazione del filmato
immersivo “Dentro la Natura”, realizzato nel 2026 nell’ambito di un
percorso di formazione scuola-lavoro con il Reparto Carabinieri Biodiversità di
Catanzaro. Attraverso i visori per la realtà virtuale, i partecipanti hanno
potuto vivere un’esperienza diversa di conoscenza dell’ambiente naturale.
La scuola ha inoltre contribuito alla serata
astronomica del sabato. In oltre vent’anni il Liceo ha progressivamente
sviluppato la propria strumentazione, dotandosi di diversi telescopi, anche
tecnologicamente avanzati. Presso l’ex Caserma Forestale del Gariglione si è
svolta così “Il Parco sotto le Stelle”, guidata dall’astronomo e docente
del Liceo Giuseppe Ierardi.
In un cielo particolarmente favorevole
all’osservazione astronomica, i partecipanti hanno potuto osservare le
costellazioni, la Luna al primo quarto, Saturno e alcuni ammassi stellari,
trasformando la serata in un ulteriore momento di divulgazione scientifica.
Sabato 22 agosto 2026
Nel Gariglione, tra natura e memoria
Il primo appuntamento escursionistico, sabato 22
agosto, ha condotto i partecipanti lungo un percorso di circa otto chilometri
nella Riserva Biogenetica del Gariglione, fino all’alta valle e alle
sorgenti del fiume Soleo.
È stato un viaggio dentro uno degli ambienti forestali
più importanti della Sila, caratterizzato dalla particolare consociazione abete
bianco-faggio e dalla presenza di grandi alberi secolari. L’escursione è
diventata anche un’occasione per osservare da vicino le dinamiche del bosco e
il rapporto tra le diverse specie nella ricerca della luce.
Ma il Gariglione non è soltanto natura. È anche
storia.
Durante il percorso è stata raccontata la vicenda
della So.Fo.Me. – Società Forestale per il Mezzogiorno, che nel secolo
scorso trasformò profondamente l’area attraverso un’intensa attività forestale.
La storia di quel periodo è ancora leggibile attraverso i resti della ferrovia
a scartamento ridotto, le infrastrutture per il trasporto del legname, la teleferica
che collegava la località Differenze con la frazione Foresta di Petilia
Policastro e le antiche strutture della caserma, realizzata negli anni Trenta.
A Macchia dell’Orso sono ancora visibili alcune
delle baracche che ospitavano le maestranze della So.Fo.Me., molte delle quali
provenienti dal Nord Italia. Una testimonianza concreta di una stagione nella
quale il Gariglione rappresentava un importante centro dell’economia forestale.
Il percorso ha offerto anche l’occasione per
incontrare un pastore che da generazioni alleva bovini di razza podolica,
riportando per un momento l’attenzione su quelle attività tradizionali che
continuano a vivere nelle montagne della Sila.
Proseguendo verso l’alta valle del Soleo, l’ambiente è
progressivamente cambiato: dalla valle più incisa e boscosa si è passati a un
paesaggio più aperto, caratterizzato da radure, faggi e pini larici. Non sono
mancati gli approfondimenti geologici, con l’osservazione delle rocce
metamorfiche paleozoiche, tra micascisti e gneiss, e delle particolari presenze
di calcari metamorfici e marmi.
Ai partecipanti è stata mostrata anche la
caratteristica reazione del carbonato di calcio con l’acido cloridrico,
attraverso la formazione dell’effervescenza, e ricordata la presenza di una
vecchia cava di marmo, il cui materiale veniva utilizzato anche per il sedime
della ferrovia.
Domenica 23 agosto 2026
Sulle tracce del Tacina e la memoria di Mamma
Giuseppina
La seconda giornata, domenica 23 agosto, ha avuto come
protagonista l’alta valle del fiume Tacina, con un percorso di circa 13
chilometri che ha unito ancora una volta ambiente, storia e memoria.
Partiti dall’ex Caserma Forestale del Gariglione, i
partecipanti hanno seguito l’antico anello realizzato dalla So.Fo.Me. attorno
al Monte Gariglione, raggiungendo la località “Terra ’e Pagliaro”, oggi
conosciuta come Mamma Giuseppina.
Qui l’escursione ha assunto un significato
particolare.
Il toponimo ricorda Giuseppina Carvelli,
protagonista di una tragica vicenda avvenuta il 1° settembre 1947.
Giuseppina morì insieme alla giovane figlia Teresa, nel tentativo di salvarla
da una tenda avvolta dalle fiamme. Una storia rimasta nella memoria della
comunità e che il Circolo Legambiente “Valle Tacina” ha scelto di mantenere
viva, inserendo quasi ogni anno questa sosta nel programma della propria
escursione estiva.
Anche quest’anno, nel luogo della tragedia, è stato
deposto un omaggio floreale offerto dal fioraio Mario Marra, a
testimonianza di una memoria che continua a essere custodita attraverso un
gesto semplice e significativo.
Nel 2027 ricorreranno ottant’anni da quella tragedia:
un anniversario che potrà rappresentare un’ulteriore occasione per valorizzare
e trasmettere questa storia alle nuove generazioni.
Dalla località Mamma Giuseppina il percorso è
proseguito verso il Tacina, in località Rinosi, dove sono ancora
visibili numerose opere di captazione delle sorgenti realizzate negli anni
Quaranta e Cinquanta.
L’escursione ha quindi raggiunto l’alta valle del
Tacina e la cascata del Piciaro, piccolo affluente del fiume, prima di
affrontare il tratto più impegnativo della giornata, caratterizzato da oltre
duecento metri di dislivello nella risalita verso la caserma.
Lungo il percorso non sono mancati altri momenti di osservazione e divulgazione, dalla presenza di un micologo che ha illustrato le specie fungine dell’area alla spiegazione di un’antica calcara, utilizzata in passato per la produzione della calce, fino alla sosta presso un punto panoramico dal quale si apre la vista sui pianori di Tirivolo.
Una storia lunga vent’anni
A conclusione del fine settimana, la visita guidata
all’ex Caserma Forestale del Gariglione ha rappresentato il momento
simbolico di chiusura di un’esperienza nella quale natura e cultura si sono
intrecciate continuamente.
“Agosto nel Parco” è ormai molto più di una semplice
iniziativa escursionistica. In vent’anni ha costruito un percorso nel quale il
territorio viene raccontato attraverso competenze diverse: quelle degli
ambientalisti, dei Carabinieri Biodiversità, degli insegnanti e degli studenti,
degli astronomi, dei naturalisti, dei micologi e delle persone che ancora
custodiscono le attività e le memorie della montagna.
È soprattutto questa rete di collaborazioni a
rappresentare la forza dell’iniziativa. Il Circolo Legambiente “Valle Tacina”,
il Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro e il Liceo Scientifico
“Raffaele Lombardi Satriani” hanno messo in comune esperienze e competenze
differenti, costruendo un modello di partecipazione nel quale la conoscenza
diventa il primo strumento di tutela.
Il successo di questa edizione, con la presenza di
numerosi escursionisti provenienti dalla Calabria e da altre parti d’Italia,
conferma che esiste un interesse crescente verso una forma di turismo e di
fruizione del territorio fondata sulla conoscenza, sulla sostenibilità e
sulla partecipazione.
Dopo vent’anni, il messaggio di “Agosto nel Parco”
rimane quindi attuale: camminare nel territorio per conoscerlo, conoscerlo
per apprezzarlo e apprezzarlo per sentirsi responsabili della sua tutela.
È questa la strada che il Circolo Legambiente “Valle
Tacina” continua a percorrere, insieme alla scuola, alle istituzioni e a tutti
coloro che credono che il futuro del Parco Nazionale della Sila passi anche
dalla capacità di raccontarne e valorizzarne il patrimonio naturale,
scientifico, storico e umano.